martedì 24 giugno 2008

Sarkozy rientra da Israele per dare la notizia. Conferenza stampa d'eccezione all'Elysée


Paris 24 Giugno 2008: una conferenza stampa d'eccezione é stata organizzata oggi 24 giugno al Palazzo dell’Eliseo dal Presidente della Republique Français Nicola Sarkozy accompagnato dalla quasi francese Carletta Bruni. Alla conferenza presente anche una nutrita delegazione del governo italiano: del resto quando c’è da andare in giro non c’è decreto legge che regga.
Ma quale il motivo che ha richiamato i più importanti reporter francesi e corrispondenti stranieri a Parigi?
Prende la parola Nik visibilmente commosso: "On aura bientôt un nouveau petite français de sang italien juste après Noel". Ma la Carletta ex-nazionale (tre mesi fa ha chiesto la cittadinanza francese) spintona il marito di ferro rubando il microfono: “Mio marito Nik come al solito, un po’ troppo nazionalista, voleva dire che i nostri Vivian e Matteo saranno presto genitori e il loro bambino sarà figlio della Francia".
Una voce dalla delegazione italiana si alza, è il nostro Presidente del Consiglio (ha dimenticato i tacchi in hotel): “Mi consenta ma debbo dissentire. Anche se è noto ai più che me ne
fotto regolarmente della Costituzione questa volta sono felice di dire che il pupo sarà cittadino italiano per nascita”.
Mara Carfagna, Ministro gnocca senza portafoglio (tanto a cosa le serve il portafoglio, bella com’é le offrono sempre da magna’) chiede perché i due futuri genitori abbiano scelto l'Hexagone per accrescere la famiglia. Alla domanda risponde sinceramente meravigliato il futuro padre Matteo Dall’Ava: “Abbiamo scelto la Francia perché qui la tv é orribile. Ci sono un sacco di programmi culturali, di documentari e quindi ci annoiavamo davvero tanto e quindi... E quindi il resto lo capire anche voi. In Italia invece abbiamo le veline, Lucignolo, Nonsolomoda e Camera Caffè così non si può pensare di trovare del tempo anche per “
far cose”. Berlusconi preso dalla sua isteria persecutoria esclama: “E’ sempre colpa mia”. Intanto il Ministro per le politiche sociali Sacconi prende nota:”Meno veline più Vespa”.
Dall’Ava si accascia per terra bruscamente interrotto con un colpo nelle palle dalla moglie:
“Scusatelo é il solito
superficiale. Il pupo nascerà qui perché lavoriamo qui e poi in Francia tutto è gratis. Il Ministro della Salute (che poi è lo stesso delle politiche sociali) chiede spiegazione. Replica la femme rouge (Vivian): “Vede Ministro qui anche se non sei in politica hai un sacco di privilegi. É tutto pagato dalla mutua e dall'assicurazione. Visite mediche, ospedale, asilo e poi il mio capo era contento quando lo ha saputo. In Italia avrebbe traslocato l’azienda pur di far perdere le sue tracce. Qui posso fare anche l’epidurale senza sentirmi dire dall’ostetrica e dal prete del quartiere che sono una madre snaturata solo perché preferisco non morire di dolore”.
Partono dalle retrovie i cori dei fan arrivati a Parigi ad aprile con gli autobus messi a disposizione della Moratti, Sindaco di Milano, per la votazione dell’Expo 2015 e poi lasciati qui perché il budget era terminato: “Poo poropoporoooo po poropoporo”.
Il Ministro Franco Frattini accompagnato dal sottosegretario Stefania Gabriella Anastasia Craxi (tanti nomi per far passare in secondo ordine il cognome?) e dal divino portavoce Otelma annuncia che il pupo o pupa (ancora è presto per dire il sesso) nascerà entro il 7 Gennaio 2009. Il Ministro per l’attuazione del programma Gianfranco Rotondi, anche lui senza portafoglio (ma per altri motivi), conclude la conferenza dicendo che era previsto un decreto legge, poi trasformato in Disegno di Legge (perché Napoletano si era incazzato) per l’attuazione di una nuova Festa Nazionale dedicata al nascituro.

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