
Le Monde, prestigioso quotidiano francese, ha pubblicato nella sua versione on-line una sessantina di avvenimenti del 2008 che i francesi amerebbero dimenticare.
Le prime dieci posizioni del negato consenso francese riguardano eventi legati alla politica; o molto vicini alla politica.
Difficile credere che –ad oggi- al primo posto con 14.419 voti abbia vinto Silvio Berlusconi: la battuta sull’abbronzatura di Obama non è stata apprezzata. È seguito a ruota con uno scarto di circa 300 voti dal litigio di Ségolene Royal, ex candidata presidenziale del partito socialista, con la rivale Martine Aubry. Non ancora digerite le nozze del presidente Sarkozy con la modella Carla Bruni: 12.801 voti. Inseguono la campagna elettorale di Sarah Palin; il bilancio del governo Bush; la visita per così dire "particolare" di Kadhafi a Parigi; la guerra dei capi del partito socialista francese; il regime di Mugabe in Zimbabwe; gli scambi di poltrona tra Poutine e Medvedev.
Dal 10° posto è l’oblio dei fatti economico finanziari a caratterizzare le “franche” scelte: l’antitetico codice etico delle imprese francesi (MEDEF); le autorità del controllo dei mercati finanziari; le razzie dei traders; la frase “I fondamentali sono sani” del ministro dell’economia Christine Lagarde; i proprietari dell’industria dell’automobile americana.
Il resto della classifica è caratterizzato da una grande disomogeneità: i francesi preferiscono il disco di Carla Bruni –piazzatosi al 19°posto-, più dell’ipocrisia dell’occidente sulla questione del Tibet, alla 21esima posizione; al 26° gli amici di Facebook; al 50° la batteria dell’iPhone. Un pizzico di glamour al 42° posto con le ballerine –perché accorciano le gambe- e le blouse che fanno tanto donna incinta.
Chiudono la classifica Google e la serie televisiva Californication.
A sociologi e psicologi l’arduo verdetto di giudicare i risultati…
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