martedì 12 febbraio 2008

IYPE ovvero International Year of Planet Earth


Il 2008 è l'anno internazionale del Pianeta Terra. Proprio oggi, 12 febbraio 2008, nella sede Unesco di Parigi al 7 di Place de Fontenoy si è tenuto il Global Launch Event. Le mie orecchie non hanno udito sterili proclami anti-inquinamento, ne facili commenti satirici su realtà a noi molto vicine (il caso "monnezza" campana). Fortunatamente infatti i politici italiani non sono stati invitati... forse perché non avevano da presentare alcuna soluzione interessante. Mi ha incantato l'intervento di Ms. Arti Mehra, sindaco donna di Nuova Delhi che ha presentato senza troppi misteri i problemi della propria bambina, pardon della sua città e le soluzioni che sono già state attute per migliorare le condizioni di vita dei suoi concittadini; altro che ecopass!!! Giusto per fare qualche esempio ha riammodernato il parco dei mezzi pubblici di superficie con autobus a GPL.
Nella immensa Sala I dell'Unesco ho respirato aria di
grande speranza. La speranza di persone, come l'ex primo ministro Olandese Ruud Lubbers, che cercano e vogliono soluzioni a basso impatto ecologico per migliorare le condizioni di vita di tutti i cittadini. Persone che capiscono l'importanza degli studi e delle ricerche di tutti i nostri ricercatori e utilizzano le competenze e le capacità di questi uomini e donne di scienza per ottenere risultati tangibili nella salvaguardia del nostro Pianeta Terra. Geniale!!! e pensate che dovrebbe essere normale tutto ciò.
Domani sarà l'ultimo dei due giorni di apertura dell'IYPE. Spero arrivi qualche forte scossone da Koiro Matsuura -Direttore Generale Unesco-, Zhang Hongren -Presidente dell'Unione Internazionale delle Scienze Geologiche- e Larry Woodfork, Patron dell'IYPE. Spero davvero che quest'anno sia l'anno del nostro Pianeta, sarebbe il primo passo per iniziare a prenderci cura di noi stessi.
Una sola nota amara... nessun quotidiano on-line francese ha ripreso la notizia. Forse anche loro sono troppo presi come noi dalla politica... ma almeno loro hanno la Carla.

www.yearofplanetearth.org

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