venerdì 11 gennaio 2008

Koba, il sushi restaurant de l'Opera de Paris


Koba suhi restaurant

3 niguiri, 2 crevette beignet, 1 california maki, 1 yakitori, 1 missoshiru, 2 the vert, 3 cafè per 97 euro.

Questo è quello che ho speso con tre amiche da Koba, ristorante giapponese boemienne a due passi dalla scintillante Opera di Parigi in Rue de la Michodiere nel 2°arrondissement.

Il numero dei ristoranti giapponesi in cui si può assaggiare del buon sushi è tanto alto quanto il numero delle costellazioni dell’universo, soprattutto nel quartiere adiacente l’Opera dove si possono trovare oltre a ristoranti anche negozi di abbigliamento, librerie, centri estetici giapponesi; ma… ma Koba è fuori dagli schemi come il suo proprietario nonché cuoco da cui, poi deriva anche il nome del ristorante.

È il luogo ideale per prendersi un break da una dura mattinata di lavoro, per un primo incontro, per un pranzo frugale e paradossalmente per sentirsi a casa.

Poche cerimonie e molta sostanza nei piatti della “Cantine du sushi” parisienne; elaborati semplici, sostanziosi e nel contempo leggeri in uno scenario molto... molto spartano (almeno per i miei gusti) serviti dallo splendido sorriso di Sylvie alias Gao Ming Qiao (in effetti è più facile il nome francese).

Ma veniamo a Tang Bounthy, Koba per tutti; un ometto non più alto di 1 metro e sessanta con così tanta energia da riempire il locale della sua presenza. Lui non ti saluta, lui urla il tuo nome; lui non ti ringrazia quando esci, lui ti sorride tanto da metterti di buon umore anche se la tua giornata è stata pessima; lui non prepara sushi, lui danza tra i coltelli. È un posto assolutamente da non perdere per comprendere ed apprezzare la brezza cosmopolita parigina.

Dimenticavo, è chiuso la domenica a pranzo; non chiamate per prenotare… tanto non se lo segna! anche se ultimamente...

Koba, 7 Rue de la Michodiere 75002
T el 01 47 42 16 58

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